La
recensione inserita nella pagina è uguale a quella
che ho ricevuto con email,ho ritenuto rimanere in
originale il tutto per rispetto dell'amico
Ernesto,mi scuso con gli utenti per qualche errore
che potrebbero trovare nella recensione.
Caro
Michele, dopo tante disavventure finalmente posso
scriverti per ringraziarti per le informazioni che
mi hai dato per il soft,.
Tutto iniziò circa un anno fa, quando nel mio
navigare sui siti di elettroniche HI-FI mi sono
imbattuto, nel sito di Davide Sbisà (www.autocostruzioni.it)
in uno schema di un amplificatore con le 2A3 in S.E.
estremamente lineare e semplice con un percorso del
segnale brevissimo. Il soft di Michele.
L’ho
studiato per almeno un paio di mesi fino a che mi
sono deciso di realizzarlo. Andai sul sito web di
Michele (www.audioproget.com)
contattandolo. Grazie alla sua gentilezze e
soprattutto alla sua disponibilità mi ha fornito
l’elenco dei componenti. Mi consigliò anche la sua
basetta professionale serigrafata, da lui creata,
che a valle delle mie disavventure consiglio a
tutti. Nel mio caso ne ho fatto a meno prediligendo
un montaggio in aria, anche perché (sbagliando) sono
testardo e devo vincere (si fa per dire) le mie
battaglie. Una volta sapute le tensioni che ci
volevano per il trasformatore di alimentazione mi
sono dedicato a progettare l’alimentatore. Ho
preferito farlo con una valvola rettificatrice 5U4
(che avevo già) ed un semplice filtro a
p
( pi-greco) utilizzando
un doppio condensatore elettrolitico della Jensen da
100+100nF 500V ed una induttanza da 10H. Il
TA, l’induttanza e i TU li ho presi da NOVARRIA
ELETTRONICA (www.elettronicanovarria.com)
che per il rapporto qualità prezzo e buon
compromesso per chi come me è alla prima esperienza.
I componenti che ho utilizzato sono di media qualità
tranne il condensatore di accoppiamento che è un
carta e olio (Amphom
Aluminium Paper In Oil Capacitors )
la 5U4 è una Sovetek mentre la
6SN7 è della Electro Harmonix Gold ed infine le 2A3
sono delle Golden Dragon Premium (coppia
selezionata) il tutto acquistato da Audio Kit (www.audiokit.it),
non ho utilizzato cavo in argento ne tanto meno di
stagno in lega d’argento (basta comunque fare delle
buone saldature) magari in un futuro upgrade…..
Devo
comunque dire, che anche se i componenti non sono di
eccellente qualità, il suono del Soft non ha nulla
da invidiare ad elettroniche blasonate!
Costruire il soft è stata una esperienza positiva,
ho dovuto rispolverare le mie conoscenze di
elettronica che si erano assopite. Gli errori sono
stati tanti (e ripetuti) ma alla fine sono stati
tutti risolti.
La
prova di Ascolto.
Dopo
circa 30 – 35 minuti di riscaldamento del soft, ho
in iniziato la prova di ascolto ho utilizzato il mio
vecchio impianto, composto dal lettore CD Meridian
506 e casse della Sonus Faber Minima Amator,
cavetti di collegamento tra CD ed amplificatore
della Monster Cable Interlink 200 CD.
Per la
prova ho utilizzato i cd che mi è più solito
ascoltare, è ho voluto (spero di non annoiare
troppo) fare un piccolissimo commento su ognuno,
esprimendo le mie sensazioni sul suono del Soft.
VERVE – Shirley Horn – I thought
abaut you.
Piano e voce sono decisamente reali, il basso è
presente ma non invadente. La spazialità del campo
sonoro ed il posizionamento degli strumenti è
decisamente ben definito. Le microinformazioni nel
brano “Summer” (brano n° 6) sono un po’ deboli
(colpa forse dei TU non eccellenti).
Warner Music Group - Cyrus Chestnut – Soul Food
Sax da subito cinvolgente, tromba entusiasmante
“pernacchiosa” al punto giusto senza nessuna
sbavatura. Fiati imponenti che comunque non
nascondono il trio di batteria, basso e pianoforte,
sempre presenti e facilmente posizionabili nel campo
sonoro.
Reference
Recordings - HDCD – Sampler
Da questo sampler ho scelto il
seguente brano :
Festival Day in Faville
di
Isaac Albeniz (brano
n°3)
–
diretto da
Federick Fenell
eseguito dalla
Dallas Wind Synphony.
Ho scelto questo brano per testare la
gamma bassa. Infatti in esso sono presenti dei colpi
di cannone riprodotti dai timpani. Ebbene il basso,
con mia meraviglia, è pieno e fermo, molto ben
definito. Non mi fa rimpiangere per niente i 40W del
mio Sonic Frontier SFC-1.
Emma
Kirkby – The sweet sound of Emma
La
soprano Emma Kirkby con la sua splendida voce è
stata riprodotta dal Soft con degli acuti setosi e
senza sbavature. Che dire di più su questo disco
compratelo perché vale la pena ascoltarlo.
Auvidis TRAVELLING – Tous les matins du monde –
diretto da Jordi Cavalle
Musica
barocca, non facile al primo ascolto, comunque i
brani da me scelti per la prova sono molto
orecchiabili e piacevoli. Il primo brano ( Mache
pour la cérèmonia des Turcs) è stato riprodotto
dal Soft in maniera eccellente, scriverlo non basta,
bisogna per forza ascoltare. Il suono si allargava
al di là dei diffusori portandomi nella mia sala
l’intera orchestra. Consiglio di ascoltare anche
Sonerie de Ste Geneviève du Mont-de-Paris (brano
n°12) brano eccezionale, molto ben riprodotto.
Original Master Recording – Super
Tramp – Breakfast in America
Da
questo cd ho ascoltato il brano che tutti
(sicuramente) conosciamo, The Logical song.
Il suono è riprodotto in modo molto equilibrato
anche se le microinformazioni non riescono ad uscire
in modo deciso (come ho già accennato prima, molto
probabilmente la causa è dei TU).
Sheffield Lab – Thelma Houston
and Pressare Cooker – I’ve got the music in me
Stupendo il gioco della stereofonia sul brano
Reggae Tune (brano n°2), il Soft è fedelissimo
nel riprodurre tutti gli strumenti posizionandoli
nello spazio. Bassi decisi e tonalità medio alte mai
fastidiose. La Voce della Houston è graffiante,
decisamente blues, viene riprodotta con un buon
realismo.
Deutsche Grammophon – Carl Orff – Carmina Burana
– diretta da Eugen Jochum
L’intera opera è ben riprodotta, ma sono bellissimi
i cori In Taberna quando sumus (brano n°14).
Anche a livelli di voce bassi o in secondo piano
sono percepibili in maniera molto chiara. Il coro di
bambini Amor volat undique (brano n° 15)
sono, almeno per me, stupendamente riprodotti in
secondo piano rispetto al soprano (Brano n° 16) in
Dies, nox et omnia rispettando in questo modo
la posizione che hanno i personaggi sul palco.
CONCLUSIONI
Che
dire, chi ha progettato il Soft (…Michele) ha
fatto un buon lavoro. Il circuito anche se semplice
riesce ad esprimere il massimo, ponendolo ad un buon
livello rispetto anche ad elettroniche blasonate ma
anche molto costose. BRAVO MICHELE!!!!!